Bagaglio a mano

Mi manca tantissimo viaggiare in questo ultimo periodo! Uscire da questo Stato e poter assaporare una vita diversa, senza più gli stereotipi e i giudizi che le persone hanno nei tuoi confronti. Quando abbandoni le solite quattro mura impregnate da mille ricordi, provi un senso di liberazione da tutte le sofferenze passate. Lasci la tua vecchia pelle ormai usurata e logora dalle battaglie, per una nuova.

Ormai è quasi un anno che sono tornata in Italia dopo un bel periodo a girovagare dal sud al nord del mondo. Mondo così grande e maestoso, che quando inizi a scoprirlo non vuoi più smettere; è come una bella confezione di cioccolatini che quando ne provi uno, non riesci più a smettere. Te come un bimbo ne scarti uno alla volta, come un piccolo tesoro e ne assapori il gusto vivendolo a pieno, come fosse l’ ultima sigaretta per Zeno.

Così descriverei il mio bisogno di muovermi e di non stare fissa in un posto per troppo tempo. Sono fatta così proprio perché sono sempre stata curiosa e assetata di conoscenza, svolgendo sempre nuove esperienze. Ma il mio cioccolatino preferito sono le storie di vita, ogni persona ha un proprio vissuto ed è sempre qualcosa di unico e straordinario poterlo conoscere. Ascoltarli mi fa riflettere molto su me stessa, capisco che non sono la sola ad aver avuto un certo trascorso.

Ognuno ha il proprio bagaglio a mano che ti porta appresso, in ogni posto che vai anche se molte volte vorresti perderlo o nasconderlo. Vorrei tanto svuotare la mia valigia da certi macigni enormi e dolorosi, togliendo i mille rimorsi ed errori che ho svolto nel passato. Passato che però non si può più modificare, e farà sempre parte di me. Grazie a quello, siamo la persona che siamo oggi.

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Orione

Qualche sera fa stavo contemplando la volta celeste cercando senza rifletterci Orione.  Non trovandolo, mi sono ricordata che è in vacanza anche lui ora e che tornerà in autunno. Deve riposare, essendo una costellazione invernale.

L’ho conosciuto quando avevo tre/quattro anni grazie a mia madre, che una notte invernale mi portò ad osservare il cielo stellato in terrazza e mi indicò proprio lui. Me lo disegnò e mi raccontò della sua cintura e che era un eroe. È uno dei ricordi più forti e commoventi della mia infanzia. Io piccola bimba, che non capivo ancora come fosse il mondo, mi misi sbalordita a guardare quei puntini luminosi tanto lontani ma anche tanto vicini.

Da quel giorno non ho più smesso di cercarlo, in ogni posto in cui ho vissuto, anche nell’emisfero australe dove sicuramente non c’era. Farlo mi trasmette tanta serenità facendomi sentire a casa e parte del Mondo. Questo Mondo che è all’interno di un sistema complesso ma perfetto, così incredibile che sin dall’antichità tantissime persone hanno provato a definirlo.

Forse a te questo pensiero può trasmettere inquietudine, poiché capisci quanto sei nulla in confronto all’immensità, ma può trasmetterti anche serenità, nel darti la sensazione di essere parte di questo Tutto. Tutto, che ti ha creato e che ti distruggerà in un continuo ciclo di nascita e di morte, però tra queste due certezze c’è la tua vita. Vita di cui hai in mano le redini, ma che dal mio punto di vista è anche governata dal destino che ti manda molte volte dei messaggi “subliminali”.

Sarò sciocca a credere nell’esistenza di una Forza più grande di noi. Essa che muta costantemente, ma rimane sempre la stessa come un fiume. La descriverei con le semplici parole di Eraclito, Panta Rei. Ci manda molte volte dei segnali, che si materializzano in persone, animali, oggetti… nei momenti più improbabili e contemporaneamente perfetti come fossero lì ad aspettare proprio te.

Come oggi, mi si è avvicinato uno scoiattolo, (non ne vedevo da parecchi anni), il quale mi ha fissato negli occhi per qualche istante come se volesse dirmi qualcosa e mi conoscesse. Io impietrita. Questo animale, che mi ha accompagnato negli ultimi due anni come simbolo, e ora però mi aveva abbandonato in questi ultimi mesi.

Cosa voleva dirmi proprio oggi?

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Sto bene

La bugia più usata al mondo, chiunque di noi la dice quasi ogni giorno.  Un semplice sto bene che nasconde mille problematiche e pensieri assillanti. Ma tu sereno con il solito sorriso finto, esci e ti dici devo andare avanti!

Perchè la vita continua fuori di te e non puoi fermarla, è in continuo movimento, in un giorno può cambiare tutto. A te lettore e lettrice può sembrare sempre uguale e monotona ma ci potrebbe essere sempre un evento che te la sconvolga così all’improvviso. Dal incontrare la persona con cui passerai la vita, fino a svegliarti e non riuscire più a muoverti a causa di un virus.

Sembra incredibile ma un virus o anche i tuoi anticorpi stessi, potrebbero bloccarti a letto, senza avvisarti. Ieri camminavi e oggi neanche gli occhi riesci ad aprire. Ma proprio in quella situazione dimostri se hai devvero le palle per voler continuare! Perciò noi sani, dobbiamo solo ringraziare di poter riuscire a camminare a piedi scalzi sulla sabbia, o poter accarezzare il volto del proprio amato sussurandogli parole che nessuno saprà.

Tutte le piccole azioni, così normali e superficiali che non diamo tanto peso, sono invece il sogno di molte persone che sono in ospedale che soffrono ogni giorno e che lottano per raggiungerle! Io mi commuovo ogni volta quando da un giorno all’altro i pazienti riescono ad attivare un muscolo che prima non riuscivano. Loro forse non se ne rendono neanche conto, ma io piccola sognatrice che sono, mi si riempie il cuore di gioia.

Come quando ho potuto assistere al compimento dei primi passi, senza ausili, di una ragazza della mia età, dopo aver avuto un gravissimo incidente ed essere stata per fino in coma per qualche settimana. Lei quando è successo il fatto, era quasi sotto shock, non riusciva neanche ad esprimere quello che provava, non penso neanche si fosse resa conto di cosa stesse succedendo. Ed io, di fianco a lei, che avevo gli occhi lucidi per l’onore di aver potuto assistere a questo momento così intimo e straordinario.IMG_2328

 

 

 

Amore

Ogni cosa che tu ami è molto probabile che tu la perderai, però alla fine l’amore muterà in una forma diversa.

Inizio con questo incipit da parte di Kafka, è una delle frasi più tristi e contemporanea dolci che mi possono citare.

Ogni persona/oggetto amata sicuramente non si potrà averla per sempre. Forse proprio per questo l’amiamo così tanto, e quando ci viene a mancare ci viene da soffocare. Stiamo così male che non pensiamo ad altro che l’abbiamo perduta e non tornerà più come prima.

Questa sentimento ti tormenterà per tanto tempo, tempo che sistema tutto, ma sembrerà infinita l’attesa. Potrebbero passare giorni, mesi e perfino anni ma quando la rivedrai avrai sempre un tuffo al cuore.

Io temo l’amore, poiché è come essere drogati e non riesci a ragionare con la propria testa ma sei spinto da qualcosa di irrefrenabile. Come una droga che quando la provi ne vorresti sempre di più. Quando ti viene tolta soffri come non mai, io ho perfino perso 6 kg in un mese.

Te pensi che ne valga la pena?

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Stai facendo bene?

Mia madre proprio ieri mi ha posto questa domanda se faccia bene a scrivere qui cose private della mia vita.

Sto scrivendo le mie esperienze per poter far capire alla gente che non solo loro le hanno provate. Ogni volta quando ti succede un brutto evento pensi che sei l’unico ad averlo dovuto affrontare. Invece c’è sempre qualcuno e questo qualcuno ti porta conforto al tuo essere poiché capisci che non sei davvero solo.

Non so se te lettore o lettrice ti è mai capitato ciò, ma a me tantissime volte quando trovi una persona che abbia avuto la stessa esperienza ti rasserena. Perchè almeno pensi cazzo non sono l’unico sfigato a sto mondo!

Di conseguenza questo blog è stato ideato proprio per te persona chiunque, che ha bisogno di una parola di conforto o di almeno avere una motivazione nel andare a vanti nella vita.

Ognuno ha i suoi scheletri nell’armadio, specialmente le persone che sorridono sempre. Già proprio loro sono quelle più interessanti! Sorridono poiché sanno davvero qual è la vera difficoltà e sofferenza. Li noti subito. Sono anime diverse, non so come spiegarlo ma io le sento a pelle! Sono dovuti crescere prima del tempo, si sono trovate in situazioni più grandi di loro ma le hanno superate. Gran parte delle volte con tante cicatrici, che si infettano molte volte. Solo quando riescono ad accettare loro stessi e ciò che gli è successo riescono a rimarginare.

Se incontrate tali anime dategli un abbraccio (anche da parte mia) e fatele comprendere quanto sono straordinarie! 

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Inadatto

Eccomi qui, su questo computer che digito le mie poche parole. Esse che possono essere fraintese, fraintese come le azioni che svolgiamo ogni giorno, come mille volte è capitato a me di compierle in buona fede, ma il prossimo le interpreta come vuole. Prossimo che spesso giudica e deve dare la sua opinione, e molte volte ti fa solo soffrire. Ma io stupida come ero (e a volte lo sono ancora) avevo bisogno del confronto cioè che qualcuno mi dicesse se stessi facendo male o bene. Ero e sono così non per cattiveria ma poiché sono semplicemente insicura, insicura di tutto e spaventata di far soffrire le persone (anche se mi stanno in culo).

Ma (grazie a Dio) ora sto pian piano migliorando, poichè ho trovato la mia way come si dice in inglese, che mi rende parte di questo tutto. Tutto che molte volte ti fa sentire inadatto e debole come quando scoprii della dislessia. Tale sindrome tanto temuta ma anche tanto amata quando mi è stata riscontrata. Questo sentimento opposto è stato provocato dal fatto che amata perché ho capito che la mia difficoltà nel leggere/scrivere/imparare a memoria non era campata in aria, ma odiata dal fatto che ho dovuto ammettere di essere diversa dai miei coetanei. Costoro che molto spesso mi hanno preso in giro, ma la cosa peggiore è stata da parte di un mio ex professore di inglese che quando presi un brutto voto in un compito mi rispose, alla domanda se potevo portarmi a casa una copia per imparare dai miei errori, che tanto non c’era molto da fare, non sei capace. Quanto ho pianto quel giorno, tutta la mia fatica e la mia voglia di migliorare mi è stata distrutta da una persona che ora come ora non meriterebbe di fare l’insegnante.

Forse proprio per questo sono partita a 20 anni sola per l’Australia stando lì per 6 mesi, per dimostrare a quel (scusate il francesismo) coglione che sono capace di parlare inglese! E posso fare tutto e non sono una incapace. Australia, uno Stato spettacolare che mi ha trasmesso e dato tanto, consiglio a chiunque di andarci una volta. Ha una natura spettacolare e dei paesaggi mozzafiato completamente diversi da quelli che osserviamo ogni giorno fuori dalla finestra.

Di conseguenza te lettore o lettrice, se ce l’ho fatta io a prendere in mano la vita ce la puoi fare anche tu. Certo non dico che sono sempre iper ottimista e molte volte perdo la bussola e mi sembra di tornare al punto di partenza. Ma non è così ogni passo in avanti è una conquista come il mio paziente di oggi che a causa di una malattia autoimmune si è trovato un vegetale in giro di due giorni. Ora invece ha ricominciato a parlare e a muovere leggermente la parte superiore del corpo; questo traguardo lo ha dovuto aspettare 5 mesi ma lo ha raggiunto ed è suo, non tornerà più indietro.

Dobbiamo prendere esempio da lui, non si è mai dato per perso e si è aggrappato con le unghie e con i denti (metaforicamente poiché l’unico muscolo che muoveva inizialmente erano le pupille) alla vita e ce la sta facendo!

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Perchè uroboro,

Ho scelto questo nome per il significato che ha questo simbolo così particolare e antico per me. E’ un serpente che si mangia la coda se non lo sai.

Apparentemente immobile, ma in eterno movimento, rappresenta il potere che divora e rigenera se stesso, l’energia universale che si consuma e si rinnova di continuo, la natura ciclica delle cose, che ricominciano dall’inizio dopo aver raggiunto la propria fine. Simboleggia quindi l’unità e l’androgino primordiale, la totalità del tutto, l’infinito, l’eternità, il tempo ciclico, l’eterno ritorno, l’immortalità e la perfezione.

cit wikipedia

Dal mio punto di vista questa è la vita, noi siamo parte di questo tutto che sembra quasi immobile davanti ai miei  occhi ma non lo è. Ogni cosa e ogni persona cambia anche in giro di pochissimo tempo. Niente rimane come è! Questo tutto che molti possono chiamare Dio, Allah… ma è sempre lo stesso. Io la chiamo Natura, la quale non è cattiva ma neanche buona, certo delle volte ti domandi perchè ti fa così soffrire. Ma invece di pensare a quanto mi fa soffrire si dovrebbe pensare che quando sarò riscito a risolvero sarò più forte di prima. Prima che ero terrorizzato da non essere abbastanza capace o ti sembrava che non ci fosse via di fuga. Quante volte nella mia vita mi sono sentita non abbastanza, da mio padre (persona alquanto autoritaria ed egoista) al liceo che a causa della dislessia diagnosticatami solo in quarta superiore mi ha provocato tanti scompensi. Dislessia che mi fa scrivere in modo scorretto e con frasi che per me hanno un senso compiuto ma forse per te lettore non ci capirai una emerita cippa ahahahah.

Ma sono quella che sono ora anche grazie a tutto ciò, molti mi amano ma anche molti mi odieranno. Ho sbagliato tantissimo e sbaglierò altre mille volte ma come si dice siamo umani e diversamente a delle macchine abbiamo dei sentimenti e molte volte siamo impulsivi. Ma la vita è un ciclo, come il mio uroboro e siamo noi ad avere la possibilità di cambiarla, anche se pensiamo che non cambierà mai nulla.

Tantissime volte mi sono detta chi me lo fa fare a vivere ancora e a soffrire a causa di persone e rimpianti. Fino a poco fa me lo domandavo quasi ogni giorno, poi grazie ai miei studi ho iniziato a svolgere tirocinio in ospedale. Ospedale dove vedi persone e bimbi che stanno davvero male, ma vedi nei loro occhi che voglio prendersi in mano la loro vita. L’evento che mi ha sconvolto principalemente è stata una paziente che potrebbe essere mia madre con un cancro terminale, completamente in metastasi. Ma lei sempre sorridente e un giorno perfino mi disse: “Le devo dire una cosa, non c’è un motivo per cui non sorridere ogni giorno.” Dopo questa affermazione io sono rimasta spiazzata, ero entrata quasi in uno stato di shock poichè questa donna che gli hanno dato pochi mesi di vita, diceva a me che non c’era un motivo per non essere felici.

Lei sì che è da ammirare, questa è la vera vita e noi persone che non abbiamo nessun “serio” problema dovremo solo essere in debito con loro che non possono più godersela.