Amore

Ogni cosa che tu ami è molto probabile che tu la perderai, però alla fine l’amore muterà in una forma diversa.

Inizio con questo incipit da parte di Kafka, è una delle frasi più tristi e contemporanea dolci che mi possono citare.

Ogni persona/oggetto amata sicuramente non si potrà averla per sempre. Forse proprio per questo l’amiamo così tanto, e quando ci viene a mancare ci viene da soffocare. Stiamo così male che non pensiamo ad altro che l’abbiamo perduta e non tornerà più come prima.

Questa sentimento ti tormenterà per tanto tempo, tempo che sistema tutto, ma sembrerà infinita l’attesa. Potrebbero passare giorni, mesi e perfino anni ma quando la rivedrai avrai sempre un tuffo al cuore.

Io temo l’amore, poiché è come essere drogati e non riesci a ragionare con la propria testa ma sei spinto da qualcosa di irrefrenabile. Come una droga che quando la provi ne vorresti sempre di più. Quando ti viene tolta soffri come non mai, io ho perfino perso 6 kg in un mese.

Te pensi che ne valga la pena?

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Stai facendo bene?

Mia madre proprio ieri mi ha posto questa domanda se faccia bene a scrivere qui cose private della mia vita.

Sto scrivendo le mie esperienze per poter far capire alla gente che non solo loro le hanno provate. Ogni volta quando ti succede un brutto evento pensi che sei l’unico ad averlo dovuto affrontare. Invece c’è sempre qualcuno e questo qualcuno ti porta conforto al tuo essere poiché capisci che non sei davvero solo.

Non so se te lettore o lettrice ti è mai capitato ciò, ma a me tantissime volte quando trovi una persona che abbia avuto la stessa esperienza ti rasserena. Perchè almeno pensi cazzo non sono l’unico sfigato a sto mondo!

Di conseguenza questo blog è stato ideato proprio per te persona chiunque, che ha bisogno di una parola di conforto o di almeno avere una motivazione nel andare a vanti nella vita.

Ognuno ha i suoi scheletri nell’armadio, specialmente le persone che sorridono sempre. Già proprio loro sono quelle più interessanti! Sorridono poiché sanno davvero qual è la vera difficoltà e sofferenza. Li noti subito. Sono anime diverse, non so come spiegarlo ma io le sento a pelle! Sono dovuti crescere prima del tempo, si sono trovate in situazioni più grandi di loro ma le hanno superate. Gran parte delle volte con tante cicatrici, che si infettano molte volte. Solo quando riescono ad accettare loro stessi e ciò che gli è successo riescono a rimarginare.

Se incontrate tali anime dategli un abbraccio (anche da parte mia) e fatele comprendere quanto sono straordinarie! 

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Inadatto

Eccomi qui, su questo computer che digito le mie poche parole. Esse che possono essere fraintese, fraintese come le azioni che svolgiamo ogni giorno, come mille volte è capitato a me di compierle in buona fede, ma il prossimo le interpreta come vuole. Prossimo che spesso giudica e deve dare la sua opinione, e molte volte ti fa solo soffrire. Ma io stupida come ero (e a volte lo sono ancora) avevo bisogno del confronto cioè che qualcuno mi dicesse se stessi facendo male o bene. Ero e sono così non per cattiveria ma poiché sono semplicemente insicura, insicura di tutto e spaventata di far soffrire le persone (anche se mi stanno in culo).

Ma (grazie a Dio) ora sto pian piano migliorando, poichè ho trovato la mia way come si dice in inglese, che mi rende parte di questo tutto. Tutto che molte volte ti fa sentire inadatto e debole come quando scoprii della dislessia. Tale sindrome tanto temuta ma anche tanto amata quando mi è stata riscontrata. Questo sentimento opposto è stato provocato dal fatto che amata perché ho capito che la mia difficoltà nel leggere/scrivere/imparare a memoria non era campata in aria, ma odiata dal fatto che ho dovuto ammettere di essere diversa dai miei coetanei. Costoro che molto spesso mi hanno preso in giro, ma la cosa peggiore è stata da parte di un mio ex professore di inglese che quando presi un brutto voto in un compito mi rispose, alla domanda se potevo portarmi a casa una copia per imparare dai miei errori, che tanto non c’era molto da fare, non sei capace. Quanto ho pianto quel giorno, tutta la mia fatica e la mia voglia di migliorare mi è stata distrutta da una persona che ora come ora non meriterebbe di fare l’insegnante.

Forse proprio per questo sono partita a 20 anni sola per l’Australia stando lì per 6 mesi, per dimostrare a quel (scusate il francesismo) coglione che sono capace di parlare inglese! E posso fare tutto e non sono una incapace. Australia, uno Stato spettacolare che mi ha trasmesso e dato tanto, consiglio a chiunque di andarci una volta. Ha una natura spettacolare e dei paesaggi mozzafiato completamente diversi da quelli che osserviamo ogni giorno fuori dalla finestra.

Di conseguenza te lettore o lettrice, se ce l’ho fatta io a prendere in mano la vita ce la puoi fare anche tu. Certo non dico che sono sempre iper ottimista e molte volte perdo la bussola e mi sembra di tornare al punto di partenza. Ma non è così ogni passo in avanti è una conquista come il mio paziente di oggi che a causa di una malattia autoimmune si è trovato un vegetale in giro di due giorni. Ora invece ha ricominciato a parlare e a muovere leggermente la parte superiore del corpo; questo traguardo lo ha dovuto aspettare 5 mesi ma lo ha raggiunto ed è suo, non tornerà più indietro.

Dobbiamo prendere esempio da lui, non si è mai dato per perso e si è aggrappato con le unghie e con i denti (metaforicamente poiché l’unico muscolo che muoveva inizialmente erano le pupille) alla vita e ce la sta facendo!

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Perchè uroboro,

Ho scelto questo nome per il significato che ha questo simbolo così particolare e antico per me. E’ un serpente che si mangia la coda se non lo sai.

Apparentemente immobile, ma in eterno movimento, rappresenta il potere che divora e rigenera se stesso, l’energia universale che si consuma e si rinnova di continuo, la natura ciclica delle cose, che ricominciano dall’inizio dopo aver raggiunto la propria fine. Simboleggia quindi l’unità e l’androgino primordiale, la totalità del tutto, l’infinito, l’eternità, il tempo ciclico, l’eterno ritorno, l’immortalità e la perfezione.

cit wikipedia

Dal mio punto di vista questa è la vita, noi siamo parte di questo tutto che sembra quasi immobile davanti ai miei  occhi ma non lo è. Ogni cosa e ogni persona cambia anche in giro di pochissimo tempo. Niente rimane come è! Questo tutto che molti possono chiamare Dio, Allah… ma è sempre lo stesso. Io la chiamo Natura, la quale non è cattiva ma neanche buona, certo delle volte ti domandi perchè ti fa così soffrire. Ma invece di pensare a quanto mi fa soffrire si dovrebbe pensare che quando sarò riscito a risolvero sarò più forte di prima. Prima che ero terrorizzato da non essere abbastanza capace o ti sembrava che non ci fosse via di fuga. Quante volte nella mia vita mi sono sentita non abbastanza, da mio padre (persona alquanto autoritaria ed egoista) al liceo che a causa della dislessia diagnosticatami solo in quarta superiore mi ha provocato tanti scompensi. Dislessia che mi fa scrivere in modo scorretto e con frasi che per me hanno un senso compiuto ma forse per te lettore non ci capirai una emerita cippa ahahahah.

Ma sono quella che sono ora anche grazie a tutto ciò, molti mi amano ma anche molti mi odieranno. Ho sbagliato tantissimo e sbaglierò altre mille volte ma come si dice siamo umani e diversamente a delle macchine abbiamo dei sentimenti e molte volte siamo impulsivi. Ma la vita è un ciclo, come il mio uroboro e siamo noi ad avere la possibilità di cambiarla, anche se pensiamo che non cambierà mai nulla.

Tantissime volte mi sono detta chi me lo fa fare a vivere ancora e a soffrire a causa di persone e rimpianti. Fino a poco fa me lo domandavo quasi ogni giorno, poi grazie ai miei studi ho iniziato a svolgere tirocinio in ospedale. Ospedale dove vedi persone e bimbi che stanno davvero male, ma vedi nei loro occhi che voglio prendersi in mano la loro vita. L’evento che mi ha sconvolto principalemente è stata una paziente che potrebbe essere mia madre con un cancro terminale, completamente in metastasi. Ma lei sempre sorridente e un giorno perfino mi disse: “Le devo dire una cosa, non c’è un motivo per cui non sorridere ogni giorno.” Dopo questa affermazione io sono rimasta spiazzata, ero entrata quasi in uno stato di shock poichè questa donna che gli hanno dato pochi mesi di vita, diceva a me che non c’era un motivo per non essere felici.

Lei sì che è da ammirare, questa è la vera vita e noi persone che non abbiamo nessun “serio” problema dovremo solo essere in debito con loro che non possono più godersela.