Caro viaggiatore

Caro viaggiatore, 

Queste brevi righe sono dedicate a te. Piccola briciola di universo che ti trova da qualche parte in questo pianeta. Forse non comprenderai mai quello che  sto scrivendo oppure capirai tutta la mia follia nel aver ripreso a scrivere dopo due mesi di mutismo. Ho avuto molte cose a cui ho dovuto fronteggiare e solo ora che ho preso qualche giorno per me ho sento questa esigenza irrefrenabile nel buttare giù tutto ció. 

Scrivo proprio in questi istanti in cui sono seduta sul bus che mi sta riportando alle mille preoccupazioni di casa, ma come si dice casa è sempre casa. Specialmente dopo aver affrontato un lungo viaggio lontano ne senti l’esigenza di tornare. Come il povero Ulisse, che solo dopo 20 anni gli venne permesso di riassaporare l’odore della propria piccola Itaca. Ti stava così stretta prima della tua partenza, invece ora è un idillio poter riappoggiare i tuoi scalzi piedi su quella sabbia, così simile alle altre ma così inconfondibile.

Tu persona che quando ti guardo negli occhi hai una scintilla di follia data dalla tua continua voglia di metterti in gioco, dimostrando determinazione esemplare nella riuscita del tuo progetto. Molti ti daranno del folle, ma tanti di più ti sosterranno invidiandoti di esserci riuscito e di aver avuto il coraggio di agire e non solo di fantasticare. Te sai che non viaggi solo per mostrare le tue foto/video agli altri dei nuovi posti, ma fai tutto ciò per conoscere te stesso e per dimostrare quello che riesci ad affrontare da solo, lontano dalla tua comoda casetta. Sapendo che ogni difficoltà superata è la tua autoaffermazione come individuo o come piccola briciola di universo.

Sei proprio TU il viaggiatore, il quale avendo una paura enorme di non riuscirci, nonostante si butta sempre in imprese sempre nuove. Prendi in mano la tua vita poiché ce ne hanno concessa solo una e non ha senso viverla nel rimpianto di aver lasciato nel cassetto i propri sogni per paura del fallimento. 

Fortuna audace iuvat.

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